LE VACCINAZIONI DEL CANE

 

Quando arriva a casa, il nuovo cucciolo potrebbe avere già ricevuto la prima vaccinazione. Se ha un’età compresa tra le sette e le otto settimane, non è ancora completamente protetto verso molte malattie e va quindi portato dal Medico Veterinario per terminare il protocollo vaccinale. Inoltre, affinché la protezione continui nel tempo, è importante che per tutta la durata della sua vita venga vaccinato con regolarità.

Il Veterinario adotterà il programma vaccinale più adatto allo stile e all’ambiente di vita di ciascun animale. Alcuni vaccini possono essere somministrati contemporaneamente nella stessa siringa, altri devono essere iniettati in sedi diverse, pur nell’ambito della stessa seduta vaccinale. Come per i bambini, molte delle vaccinazioni primarie sono effettuate attraverso una serie di iniezioni successive.

Le vaccinazioni del cane sono registrate su un apposito libretto, che contiene i dettagli di ciascun vaccino e la data di somministrazione. È firmato dal Veterinario dell’animale e costituisce un registro permanente, necessario per dimostrare la storia vaccinale del cane qualora debba essere introdotto in una pensione o debba viaggiare al seguito della propria famiglia adottiva.

 

 

APPLICAZIONE MICROCHIP

 

Dal 5 novembre 2004 tutti i cani devono essere identificati tramite l’applicazione di un piccolo microchip.

Il microchip è una piccolissima capsula contenente un codice magnetico di 15 cifre. Viene applicata dal Veterinario con una semplice ed innocua iniezione sottocutanea nel lato sinistro del collo dell’animale. Non dà alcun problema sanitario, non emette alcuna radiazione dannosa; nel momento in cui si avvicina al collo del cane l’apposito lettore il microchip consente la lettura del codice identificativo.
Il microchip può essere applicato dal Veterinario dell’ASL oppure da un libero professionista autorizzato.
Tutti i cani nati nelle Marche devono essere identificati entro i 60 giorni e comunque prima della cessione a qualsiasi titolo.
Chi acquisisce un cane non identificato (p. es. da altre Regioni) deve iscriverlo all’anagrafe canina mediante l’applicazione del microchip entro 15 giorni.
Tutti i cani devono essere identificati e quindi avere un detentore che ne abbia cura. Ma in realtà molti proprietari trascurano questo obbligo rischiando in caso di smarrimento di perdere per sempre il proprio cane che potrebbe rimanere tutta la vita in canile.

La mancata iscrizione del cane all’anagrafe canina è sanzionata.

 

Documenti da presentare

  • Documento di identità del proprietario;
  • Codice fiscale del proprietario;
  • Delega, qualora l’accompagnatore non sia il proprietario.

I VACCINI

 

La Parvovirosi canina

La Parvovirosi canina è forse la più grave e comune malattia infettiva del cane. Rappresenta un problema serio, con epidemie che possono verificarsi periodicamente. Esordisce improvvisamente con la comparsa di vomito e di diarrea emorragica maleodorante, sintomi che conducono rapidamente a disidratazione e collasso.

La mortalità è elevata e può avvenire nell’arco delle prime 24 ore. A rendere la Parvovirosi particolarmente aggressiva contribuisce la presenza di tre differenti varianti (dette ceppi) identificate come 2a, 2b e 2c. Una recente indagine ha “mappato” la presenza dei ceppi di Parvovirus nel nostro paese: il ceppo 2a è il più diffuso (40%), il ceppo 2c è in rapida espansione (35%) ed il ceppo 2b appare invece in calo (25%).

Altro aspetto importante è la lunga persistenza del virus nell’ambiente (fino a 2 anni): un cucciolo non protetto si può quindi ammalare venendo a contatto con il virus presente nel terreno senza necessariamente incontrare un cane malato. L’unica protezione contro questa malattia è la vaccinazione.

 

Il cimurro

Il Cimurro è una malattia altamente contagiosa e spesso fatale. I cani che sopravvivono all’infezione virale iniziale possono presentare danni neurologici permanenti. La terapia è spesso inutile perché il periodo di incubazione è lungo - in genere di tre settimane - e, quando l’infezione esordisce è solitamente troppo tardi per vaccinare.

 

L'epatite

L’Epatite infettiva canina è una malattia che colpisce il fegato. Le forme acute possono causare la morte del cane entro 24-36 ore. I soggetti che sopravvivono alla malattia possono divenire portatori e diffondere il virus ad altri cani.

 

La leptospirosi

La Leptospirosi è una malattia infettiva sostenuta da differenti sierotipi. E’ trasmissibile direttamente, da animale malato a sano, o indirettamente attraverso l’ingestione di materiale contaminato. Agenti di diffusione sono soprattutto i roditori, che eliminano le Leptospire con le urine. Nel cane la Leptospirosi si manifesta con una sintomatologia polimorfa: gastroenterite emorragica, ittero, nefrite. Oltre ad essere pericolosa per il cane, tale patologia può essere trasmessa all’uomo. Nel cane la prevenzione con la vaccinazione protegge nei confronti dei due sierotipi di Leptospirosi più frequentemente riscontrati. E’ consigliabile vaccinare i cani particolarmente esposti prima del periodo a rischio.

 

La tosse dei canili

Il virus della Laringotracheite infettiva o Parainfluenza canina è uno dei patogeni responsabili della malattia conosciuta come “tosse dei canili”. Come indica il nome, è una malattia respiratoria molto contagiosa, specifica di canili, pensioni, allevamenti e rifugi. All’origine di questa malattia si riscontrano numerosi virus e batteri, tra cui quelli principali e fondamentali sono il batterio Bordetella bronchiseptica e il virus della Parainfluenza. I cani colpiti da questa malattia manifestano una tosse secca che può durare molte settimane, causando disagio tanto al cane quanto a chi vi convive. Esiste un programma specifico di vaccinazione che è consigliabile per i cani che vivono in collettività.

 

La rabbia

La Rabbia è una malattia virale che può essere trasmessa all'uomo (zoonosi) attraverso il morso e per contatto di una ferita con la saliva o l’urina di animali infetti E’ quindi importante non lasciare liberi i cani nelle regioni in cui questa malattia è diffusa negli animali selvatici. Nel nostro continente la patologia è presente soprattutto in Germania, Francia, Austria, Paesi dell’Est ed ex Jugoslavia. Si manifesta con sintomi a carico soprattutto del sistema nervoso. La vaccinazione antirabbica è obbligatoria quando si porta il cane all'estero, ma può tuttavia essere consigliata dal Veterinario anche in altre circostanze. Si consiglia di rivolgersi al proprio Veterinario per ogni aggiornamento relativo agli obblighi vaccinali per la rabbia.

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