VACCINAZIONI DEL GATTO

La scelta di portare nella nostra casa un gatto è una decisione importante, che sicuramente crea le condizioni di un rapporto pieno di gioia e tenerezza, ma comporta anche responsabilità precise, soprattutto per quanto riguarda la tutela della sua salute.

Il primo appuntamento da rispettare è quello con le vaccinazioni. Quando nascono, i gattini sono protetti dalle malattie che potrebbero colpirli dal colostro assunto dalla madre, che contiene gli anticorpi in grado di difendere il suo piccolo organismo. Questa "protezione" di origine materna inizia, però, a venire meno intorno alla settima settimana d'età. E poiché in genere i gatti entrano nelle nostre case proprio intorno all'ottava-nona settimana di vita, cioè quando la protezione di origine materna inizia ad essere insufficiente, bisogna subito iniziare dal Veterinario una adeguata protezione vaccinale.

Bisogna però considerare che non tutti i gatti sono uguali. Lo stile di vita di un gatto cittadino e quello di un animale che vive in campagna sono infatti molto diversi, e ovviamente espongono i gatti in modo differente ai diversi rischi di infezione.
Ecco perché il veterinario deve poter scegliere la protezione più indicata per ciascun gatto, valutando tutti i fattori coinvolti:

  • Stile di vita
  • Ambiente di residenza (urbano o rurale)
  • Età
  • Stato generale di salute
  • Spostamenti
  • Esigenze del proprietario


Le malattie dalle quali è possibile proteggere il gatto con la vaccinazione sono cinque (Herpesvirosi, Calicivirosi, Panleucopenia, Clamidiosi e Leucemia felina), e poiché i rischi variano a seconda dello stile di vita del gatto, il Veterinario ha la possibilità di individuare la protezione più indicata nel singolo caso.

Classificare i gatti in base allo stile di vita può dare utili indicazioni per individuare la protezione vaccinale specifica per tutte le situazioni.

I VACCINI

 

Gastroenterite felina

Anche conosciuta come Panleucopenia infettiva felina, è una delle malattie infettive più pericolose per il gatto e il gattino. È più comune nei gattini e nei gatti giovani, dove è caratterizzata da un alto tasso di mortalità. La morte può essere così improvvisa da non lasciare tempo alla malattia di indurre sintomi. La gastroenterite virale felina è una malattia molto grave e i sintomi, rappresentati da vomito, forte dolore addominale e rapida disidratazione, sono talora così rapidi che il proprietario spesso sospetta un avvelenamento

La leucemia felina

Il virus della leucemia felina (FeLV) si trasmette principalmente attraverso il contatto con un gatto infetto, soprattutto mediante la saliva. Il virus è presente anche nel sangue, nelle urine e in altri fluidi organici dei gatti infetti, ma, poiché sopravvive per poco tempo nell’ambiente, non viene in genere trasmesso per contatto indiretto, ovvero attraverso ciotole, lettiere, mani dell’uomo ecc. Il rischio di infezione aumenta quando più gatti convivono e per quelli che vivono all’aperto e possono venire a contatto con altri gatti. Il primo stadio della malattia spesso passa inosservato, perché i sintomi possono essere molto variabili, rendendo difficile la diagnosi. I gatti giovani sono più sensibili, ma il virus della FeLV può colpire i gatti di qualsiasi età, razza e sesso.

La clamidiosi

E’ una malattia oculare sostenuta da Chlamydophila felis. Il tipico quadro è rappresentato da una congiuntivite con scolo oculare che, inizialmente chiaro, può diventare mucopurulento. Il gatto può inoltre presentare febbre, starnuti e tosse. Spesso la Clamidiosi è associata e secondaria alle forme respiratorie virali sostenute da Herpesvirus e Calicivirus. L’infezione avviene per contatto diretto tra gatti o tramite le secrezioni congiuntivali e nasali. La vaccinazione è consigliata soprattutto per i gatti che vivono all’aperto, nelle collettività o che hanno contatti frequenti con altri gatti

La rabbia

La Rabbia è una malattia virale che può essere trasmessa all'uomo (zoonosi) attraverso il morso e per contatto di una ferita con la saliva o l’urina di animali infetti. È quindi importante non lasciare liberi i gatti nelle regioni in cui questa malattia è diffusa negli animali selvatici. Nel nostro continente la patologia è presente soprattutto in Germania, Francia, Austria, Paesi dell’Est ed ex Jugoslavia. Si manifesta con sintomi a carico soprattutto del sistema nervoso. La vaccinazione antirabbica è obbligatoria quando si porta il gatto all'estero, ma può tuttavia essere consigliata dal Veterinario anche in altre circostanze.
La vaccinazione antirabbica del gatto era finora possibile solo con vaccini contenenti adiuvanti, una tipologia vaccinale che può essere alla base, nel gatto, di reazioni avverse anche gravi.
Gli adiuvanti, infatti, determinano nel gatto processi infiammatori intensi e protratti nel sito d’iniezione e causano reazioni avverse più frequenti rispetto ai vaccini senza adiuvanti.
Oggi è finalmente disponibile un vaccino antirabbico senza adiuvanti, specifico per il gatto: per maggiori informazioni e per ogni aggiornamento relativo agli obblighi vaccinali per la rabbia, rivolgetevi al vostro Veterinario di fiducia.

Quale vaccino contro il Calicivirus?

La scelta del vaccino, i tempi e i modi della vaccinazione, così come la sua esecuzione sono di competenza esclusiva del Medico Veterinario, referente unico della salute animale. Merial mette a disposizione del Medico Veterinario un vaccino contenente due nuovi ceppi di Calicivirus correlati alla situazione di campo e in grado di assicurare una protezione ottimale.

Malattie respiratorie feline

Esistono due forme di questa malattia, una causata da Herpesvirus e l’altra da Calicivirus. I sintomi variano in base al virus coinvolto e si possono manifestare con tosse, starnuti, febbre, perdita dell’appetito, scolo nasale e oculare e, nel caso del Calicivirus, ulcere linguali. Si tratta di malattie molto comuni e trasmissibili, spesso soggette a recidive e cronicizzazioni. Il Calicivirus, inoltre, è un virus molto variabile ed è presente in campo sotto forma di differenti varianti (dette ceppi), non sempre correlate ai vaccini sviluppati in passato.

CLINICA VETERINARIA 3 ARCHI | 91, Via Don Sturzo - 60027 Osimo (AN) - Italia | P.I. 02504190428 | Tel. +39 071 7131867   - Cell. +39 342 5302940 | ambulatorioveterinario3archi@gmail.com | Informazioni legali | Privacy | Cookie Policy | Sitemap
Powered by  Pagine Gialle  -  SmartSite Easy